F o  r u m   B e l l o l a m p o

 

Termovalorizzatori e leggende metropolitane

 

 

 

a)      Il termovalorizzatore elimina i rifiuti.   Falso!

Per ogni tonnellata di rifiuti incenerita si hanno:

-         una tonnellata circa di emissioni gassose dai camini

-         circa 250 kg di scorie e ceneri

Infatti al peso dei rifiuti bruciati bisogna aggiungere il peso dell’ossigeno atmosferico necessario alla combustione.

Per Bellolampo si avranno:

546.000 tonnellate/anno rifiuti bruciati = 500.000-546.000 tonnellate/anno di fumi immessi in    atmosfera

                157.000 tonnellate/anno di scorie e ceneri inertizzate da portare in discarica.

                (Valori desunti dallo Studio d’Impatto Ambientale presentato da PEA.)

 

b) Il termovalorizzarore emette diossine meno del traffico.  Falso!

    1)             Diossine emesse dall’inceneritore

Valore limite 0,1 nanogrammi/Nmc ( miliardesimi di grammo per metro cubo di fumi immessi in atmosfera)

Emissione giornaliera            480.654 x 24 h x 0,1  = 1.153.570 nanogrammi/giorno

     2) Diossine emesse dal traffico automobilistico

Valore di emissione  diossine per auto circolante pari a 0,045 nanogrammi/litro di carburante consumato  ( valore medio fra auto catalizzate e auto diesel rilevato dall’Inventario europeo).

Procediamo al calcolo delle auto che dovrebbero circolare a Palermo per emettere la stessa quantità di diossina emessa dall’inceneritore.

Assumendo un valore medio giornaliero di consumo per auto pari a 2 litri si ha:  1.153.570/0,045  =  25.634.888 litri/giorno combustibile usato

      25.634.888/2 =   12.817.444 auto circolanti al giorno

Cioè, per avere le stesse diossine emesse dall’inceneritore dovrebbero circolare a Palermo ogni giorno quasi tredici milioni di auto!

 

c) Il termovalorizzatore elimina le discariche.  Falso!

1) Calcoliamo le scorie prodotte durante la combustione dei rifiuti.

Dallo  Studio della PEA  si legge che ogni giorno si producono 12,6 tonnellate; le ore di funzionamento in un anno sono pari a 8.000.

Pertanto si ha 12,6 t/h x 8000 h =100.000 tonnellate/anno di scorie di fondo depositate in discarica.

2) Calcoliamo le ceneri catturate dai filtri

Dallo Studio PEA si legge che ogni anno si raccolgono 38.000 tonnellate di ceneri tossiche. Esse devono essere miscelate con cementi speciali: inglobate in questo materiale (inertizzate) esse possono essere depositate in discarica come materiale non pericoloso.

Per ogni 100 kg di polveri si aggiungono circa 50 kg di cementi speciali: 38.000x 1,50  = 57.000 tonnellate/anno di polveri inertizzate depositate in discarica.

Quindi ogni anno si depositeranno  in discarica 100.000+ 57.000 =  157.000 tonnellate di  scorie e ceneri  pari a 157.000/747.000   =  21% dei rifiuti iniziali

 

L’inceneritore di Bellolampo ha bisogno quindi di una  discarica per questo tipo di rifiuto. Le ceneri provenienti dai filtri contengono diossine, metalli pesanti, furani,    sostanze cancerogene e che hanno la caratteristica di non degradarsi ma di accumularsi nei tessuti grassi degli animali, uomo compreso.

Inoltre questa discarica riceverà le scorie e le polveri  provenienti dall’inceneritore di  Casteltermini: sono circa altre  80.000 tonnellate ogni anno.

La stessa ditta PEA dichiara di non conoscere la stabilità nel tempo della miscela di polveri tossiche e cementi speciali: cioè dopo molti o pochi anni questa miscela si sfalderà e le polveri tossiche finiranno dilavate dalle piogge e penetreranno nelle falde acquifere .che alimentano i nostri acquedotti

Le scorie ele polveri prodotte dall’inceneritore di Brescia sono depositate in miniere di salgemma in Germania, adatte per la loro stabilità geologica e sismica. Bellolampo è invece un sito sismico e il suolo è altamente impermeabile.

A questa discarica si aggiunge l’altra discarica destinata a ricevere  ogni anno le circa 183.000 tonnellate della cosiddetta FOS, frazione organica stabilizzata proveniente dall’impianto di selezione secco-umido dei rifiuti indifferenziati portati all’impianto.

 

In totale a Bellolampo ogni anno si depositeranno quindi:

237.000 + 183.000 = 420.000 tonnellate di rifiuti, cioè una quantità pari a quella dei rifiuti solidi urbani oggi prodotti  dai cittadini di Palermo, ma destinati a diventare rifiuti pericolosi.

 

d)      Il termovalorizzatore emette meno particelle PM10 del traffico.  Falso!

1) Ogni ora il camino dell’inceneritore emetterà 480.654 metri cubi di fumi – Vedi Studio PEA - Considerando il valore limite di emissione di 10 milligrammi per metro cubo oggi in vigore, ogni anno il camino emetterà 39.000 kg di polveri PM10.

2) Secondo la Direttiva UE ogni auto diesel dal 2005 dovrà rispettare un                                valore limite di emissione di PM10 pari a  0,025 g/km percorso. Con un facile calcolo,   ipotizzando per ogni auto una percorrenza di 20 km al giorno e un consumo di 2 litri per km, si può dimostrare che per avere la stessa quantità di PM10 emesse ogni giorno dall’inceneritore dovrebbero circolare a Palermo circa 960.000 auto!

Cioè l’inceneritore emette più polveri fini del traffico cittadino .

           

e)      Il termovalorizzatore produce energia. Falso!

Il termovalorizzatore distrugge manufatti per la cui realizzazione si è spesa energia. Gli oggetti di plastica, carta, cartone hanno consumato energia per la produzione delle materie di cui sono fatti, per la loro realizzazione, per il loro trasporto, ecc. Si calcola che l’energia contenuta negli oggetti bruciati sia quattro volte maggiore di quella ottenuta bruciandoli.

Incenerire materie post consumo equivale a distruggere risorse non rinnovabili. Solo il nostro paese paragona i rifiuti al vento o al sole, per cui bruciandoli si ottengono i contributi CIP6.

Forum Bellolampo

 

Palermo 6 giugno 2005

 

 

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